Somewhere over the rainbow skies are blue and the dreams that you dare to dream really do come true...

mercoledì 10 ottobre 2007

Allegriiia

Oggi vorrei parlare di uno dei miei ultimi incubi deliranti.

Sono all'aereoporto, tengo la giacca sotto braccio, mi avvicio al check-in, mi danno la carta d'imbarco e mi avvio al gate. Fin qui niente di strano, a parte il fatto che non ho idea di dove devo andare e non so il motivo del mio viaggio. Salgo in aereo, mi siedo al mio posto, uno degli ultimi, verso la coda dell'aereo. Le hostess mimano le parole che si sentono dagli autoparlanti, finito questo teatrino si sente la voce del capitano avvisare che l'aereo decollerà entro pochi minuti. Penso che sia strano, quella voce non mi è affatto nuova... L'aereo comincia leggermente a vibrare, i reattori cominciano a spingere e il veivolo si libra in aria. Il capitano, quando ormai siamo stabili in volo, dice con voce leggermente roca "Allegriiia!"... sbarro gli occhi, guardo il mio paffuto vicino e gli dico: "Ma... ma è Mike Bongiorno... fa anche il pilota di aerei?", e il ciccione: "sì, a quanto pare sì...".
L'areo comincia a fare strani movimenti, imprecando ritorno a parlare con l'omino tondo seduto accanto a me: "ma come cazzo si fa dare in mano un aereo di linea a Mike Bongiorno... avrà come minimo cent'anni...ehy ehy, ma che ca..." in quel momento l'aereo perde quota e la spia di "allaciarsi le centure" si accende e la voce del presentatore storico di rete4 ci avvisa che faremo un atterraggio di fortuna, affondo le unghie nei poggiabraccia e mi domando in che cavolo di situazione sono capitato.
L'aereo sta scendendo, intravedo dall'oblò alla mia destra la Madonnina tutta d'oro e piccinina del duomo di Milano, con le tempie pulsanti mi rivolgo al panzone rantolante: "ma 'sto rincoglionito non vorrà farci mica atterare nel centro di Milano???", e lui: "a quanto pare sì, ma non si preoccupi, Milano ha delle strade molto larghe...", "strade molto larghe??? Ma dico, siamo fuori di testa???", il ciccio incurva le labbra sporche di marmellata scura come per dire che per lui non c'è niente di strano.
L'aereo tocca terra, sento sbattere le ali sugli edifici ai lati della strada che il Mike nazionale ha considerato ottimale per l'atterraggio dell' Airbus, quella sinistra si stacca dopo una botta più forte delle precedenti facendo curvare all'improvviso il veivolo, dai finestrini distinguo sagome di persone con le mani sui capelli, mi viene voglia di piangere e mi sento l'unico passeggereo preoccupato. Alla fine l'aereo si ferma, le hostess ci dicono che ora possiamo scendere. Con la giacca sottobbraccio scendo dall'ereo su uno di quegli scivoli gonfiabili che ho visto molte volte nei film. Sono in mezzo a quella che sembra una via del centro di Milano, solo che con le dimensioni di un' autostrada. Mi sembra di essere fermo e che tutto il mondo giri intorno a me, quando vedo la porta della cabina di pilotaggio che si apre facendo sbucare il faccione occhialuto di un Mike Bongiorno vestito con un paio pantaloni blu, una camicia bianca e una cravatta dello stesso colore dei pantaloni. Saluta la folla che lo canta come eroe in modalità papa, mentre io sono lì, incredulo, ho la sensazione di essere pallidissimo, dello stesso colore della schiuma di latte. Giro i tacchi e me ne vado scuotendo la testa, poi il buio, mi accorgo di essere in mutande nel mio letto, allungo la mano per accendere la luce, mi guardo intorno, mi rendo conto di essere sveglio in camera mia e comincio a ridere come un idiota.



Ai posteri l'ardua sentenza... O_o

1 commento:

Roberto ha detto...

io pensavo che mike fosse un'incapace. a quanto pare mi sbagliavo. stoltezza mi pervade. Ma la giacca non l'hai dimenticata tra i seggiolini? strano! tra parentesi: giggo, hai visto come mi sto dedicando al cazzeggio? faccio fatica a crederci.